Quali sono i look più pazzi della storia dei Giochi Olimpici? Un cinquantennio per immagini ci racconta come gli atleti non siano solo sport e agonismo.
Le Olimpiadi sono una cosa seria. Ma ogni tanto è bello sdrammatizzare la tensione. Nel corso dei decenni – soprattutto nell'ultimo ventennio – gli atleti hanno dato via libera alla loro fantasia, vivacizzando le uniformi omologate con colori di capelli estrosi, tagli audaci, accessori sorprendenti. Estetica ha selezionato i look più pazzi delle Olimpiadi dagli anni Trenta in avanti per divertirsi un po' con l'immagine degli atleti e per prepararsi alle sorprese dei prossimi Giochi Olimpici di Londra.
From USA with love
Le occasioni ufficiali negli anni Trenta non consentivano di essere troppo originali. Questi quattro atleti statunitensi hanno trovato il giusto equilibrio. Taglio impeccabile con una nota di umorismo grazie alle penne da indiani che sdramatizzano e strappano un sorriso.
Stile floreale
Sono passati vent'anni e la neozelandese Yvette Williams nel 1952 si allena nel salto in lungo durante le Olimpiadi di Helsinki. Ci fa sorridere con una nota di nostalgia il pantaloncino a vita alta e a motivi floreali che ricorda più un costume da bagno che una tuta da atleta professionista.
Nail mania
Passano altri 40 anni e gli atleti prendono confidenza con il loro status di personaggio pubblico. In questa foto la statunitense Gail Devers mostra con nonchalance le sue unghie lunghissime e dorate durante la gara dei 100 metri alle Olimpiadi del 1996. Una nota di femminilità evidente che emerge fra i muscoli.
Modello super eroe
Sembra uscito da un fumetto della Marvel lo statunitense Kent Bostick in questa foto scattata allo Stone Mountain Velodrome durante le Olimpiadi del 1996 ad Atlanta. Stelle e strisce sulla tuta, così come sul casco. Uno dei look più pazzi nella storia dei Giochi.
Ritorno al futuro
Anche Niconner Alexander non scherza in quanto a originalità. Ai Giochi Olimpici di Sydney del 2000 ha indossato questo paio di occhiali davvero hi-tech che lo rende molto simile a un cyborg. Una scheggia pronta a tornare nel futuro.
Veloce come Silver Surfer
E rimaniamo in tema di supereroi con l'australiana Cathy Freeman che in questa foto scattata nel 2000 a Sydney è impegnata a correre nella finale dei 400m. Ad aumentare la sua velocità la tuta integrale che include anche la testa e le regala un look smussato ed ergonomico come quello del personaggio Marvel che volava sul suo surf.
Barba e capelli
Il ceco Svatoslav Ton cerca di immaginare come sarà il suo prossimo salto in alto durante le Olimpiadi di Atene del 2004. Per lui, un look barba e capelli completo: ampie righe rasate si alternano creando un gioco di pieni e vuoti.
Motivi geometrici
Il cestista statunitense Allen Iverson alle Olimpiadi di Atene del 2004 sfoggia un taglio medio arricchito da motivi geometrici e treccine. Un bello studio di look, coordinato ai numerosi tatuaggi che porta sulle braccia.
Raccolto afro
La giamaicana Sherone Simpson si sta preparando a correre la 200m ostacoli alle Olimpiadi di Pechino. Per lei un raccolto pratico, capace di resistere alle sollecitazioni da velocista, ma al tempo stesso femminile e ricercato. Treccine attaccate alla testa che poi si riuniscono in uno chignon afro style.
Un fisico che parla
Il nuotatore Maarten van der Weijden ha approfittato dei suoi muscoli e della testa completamente rasata per non farsi confondere con gli altri atleti durante la maratona di 10 km a nuoto alle Olimpiadi di Pechino del 2008. Sfidando persino la cattiva sorte legata al numero 17.
Foto: Getty Images
[a cura di Daniela Giambrone]