Acconciature tuttovolume e chiome naturali, make-up nude look o con protagonista il colore... Ecco i commenti sui look della serata di venerdì, che ha visto trionfare Alessandro Casillo nel concorso riservato ai Giovani.
Rosso nei capelli, giallo nell'orecchino (rigorosamente uno) e nero del vestito: la mise con cui Noemi sale sul palco dell'Ariston ricorda molto da vicino la bandiera della Germania. Buona l'idea del raccolto, che però poteva essere sviluppato in modo molto migliore. Perdavide Carone e Lucio Dalla si accompagnano, invece a un Gianluca Grignani che, in quanto ad hairlook è esattamente quello degli esordi: ve bene coerenza, ma forse è venuto il momento di trovare qualcosa di diverso. Ne sa qualcosa di coerenza anche Dolcenera, che si esibisce con un look totally black: capelli, vestito, make-up, abito e scarpe. Poca fantasia, nessun rischio, ma nell'insieme il look non ci dispiace affatto.
Impossibile dire qualcosa di negativo su Ivana Mrazova: giovane, fresca, affascinante e poco costruita (all'apparenza), la modella ceca però non ci non convince con il suo look a metà strada tra la marinaretta e la piu-up. Decisamente meglio la seconda mise, con il lungo abito bianco e nero e con l'acconciatura alla Grace Kelly che ne fa risaltare la grazia. Atmosfera da discoteca nella coreografia costruita per la canzone del duo D'Alessio/Berté, accompagnati da Fargetta. L'effetto sorpresa è assicurato, il buongusto un po' meno.
Look classico e molto bon ton per l'accoppiata formata da Chiara Civello e Francesca Michelin. Eleganti e vellutate, entrambe sfoggiano un make-up ridotto all'essenziale. Differente l'hairlook, ma comunque convincente: il raccolto morbido della Michelin è azzeccato quanto il lungo naturale della Civello. Calda, femminile e mediterranea, Sabrina Ferilli sale sul palco dell' Ariston con un curatissimo make-up nude look che risente però della totale assenza di colore. Il taglio lungo che la contraddistingue la valorizza, ma potrebbe essere rinnovato.
Trionfo dell'oro sull'abito e sul make-up di Nina Zilli, che va "sul sicuro" con l'acconciatura tutto volume che è un po' il suo marchio di fabbrica. Impeccabile anche in questa quarta serata la mise di Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar. Scollatura vertiginosa e abito pantalone che ne mette in risalto la splendida forma. Peccato che il suo caschetto, scelto per i capelli estremamente curati, permetta pochissima personalizzazione.
Vera e propria trendsetter, anche nella quarta serata del Festival Emma sale sul palco con un trucco che sembra appena accennato e con un'acconciatura che sottolinea la rasatura risultando al contempo estremamente elegante. Effetto diverso per Alessandra Amoroso: lo chignon alto, l'abito iper-fasciante e gli occhi troppo marcati vorrebbero rifarsi a Eva Kant ma non le rendono giustizia, e hanno l'effetto di invecchiarla di almeno 10 anni.
Giovane e si vede. La seconda Erica Mou si può permettere un look semplice, che non risulta però trascurato. Capelli della porta accanto, frangia e media lunghezza sfilata di un bel nero. A contrasto con la pelle chiara, un blush rosa come un fiore di campo, eye-liner per nulla vintage. E a darle quel certo non so che in più, uno sguardo decisamente radioso. Tutto troppo, invece, per Anna Tatangelo. La base del make-up fa effetto maschera, le labbra sono troppo fluo, le sopracciglia troppo disegnate, gli occhi troppo protagonisti, considerata la bocca. I capelli? Lo styling niente di che, anche se il colore risulta forse troppo compatto...