Le mèches ed i colpi di sole sono noti a tutti, ma se andate spesso dal parruccchiere saprete che ci sono mille altri modi di dire colore. Metodi che offrono mille possibilità per personalizzare la propria testa.In particolare tre tecniche: l’uplighting, il paneling e lo shatush.

Dedicato alle ragazze più giovani
L’uplighting è quella tecnica per cui le punte vengono schiarite di un tono, ma anche di due, rispetto al resto della capigliatura ottenendo cosi un visibile effetto bicolor, di grande impatto e di gran moda in particolare d’inverno.
Ciò permette di avere un bel contrasto quando si lasciano i capelli lunghi e sciolti sulle spalle ma è ancora più intrigante se i capelli sono raccolti in una coda. Lì l’effetto bicolor è esaltato al massimo. L’uplighting è dedicato infatti alle giovani donne che non hanno paura di osare una chioma che può attirare l’attenzione.
Ideale per le brune
Avete presente le chiome scure di Cindy Crawford? Terribilmente belle e sexy e con uno spessore di colore che offrono un effetto selvaggio ma molto, molto glamour.
Questo si ottiene con una tecnica chiamata paneling, ideale per le brune e che consiste nel trattare tutte le ciocche (quindi armatevi di pazienza) schiarendole con sfumature diverse, dalla base fino alle punte.
Questa tecnica offre a chi ha i capelli sottili una bella testa piena e con effetto volume, grazie alla colorita di ogni singola ciocca.

Per chi ha i capelli lunghi
Si tratta della tecnica Shatush, non proprio una novità, ma un metodo che non passa mai di moda.
I capelli vengono prima cotonati e poi schiariti, questo perché sul capello cotonato la coloritura prende in maniera del tutto diversa lungo il fusto e l’effetto finale è molto naturale, proprio come quello che regalano le lunghe esposizioni a sole e mare.
Perfetto per chi ha uno stile sportivo, ma è sconsigliata per chi ha i capelli sottili perché le cotonature possono rovinarli.
Foto: Getty Images
[a cura di Glorianna Vaschetto]